— Teatro Massimo

Teatro neoclassico a due passi dalle suite d’arte del Palermo Gallery

Da I Capuleti alla Bohème, tra stucchi policromi, colonne doriche e sculture bronzee

Il teatro Garibaldi, conosciuto come teatro Politeama, dista soltanto 8 minuti a piedi dal Palermo Gallery Art & Suites. Questo magnifico teatro di tardo ‘800 sorge nella suggestiva ed elegante piazza Ruggero Settimo, che prende il nome dalla grande arteria che collega via Libertà a via Maqueda e che un tempo era conosciuta per i suoi lussuosi negozi.
Il Politeama fu il primo teatro di Palermo a essere costruito nella città nuova e il suo progetto venne affidato al giovane ingegnere e architetto italiano Giuseppe Damiani Almeyda, che ne fece uno straordinario esempio di architettura neoclassica.
Destinato alla rappresentazione di spettacoli teatrali e musicali, che avrebbero reso Palermo una città d’arte di stampo europeo a tutti gli effetti, il teatro Politeama venne inaugurato soltanto nel 7 giugno del 1874, con l’opera teatrale I Capuleti e i Montecchi di Vincenzo Bellini, nonostante fosse ancora incompleto.
Fu nel 1877 che il teatro Politeama, ancora “a cielo aperto”, senza pavimenti né camerini per gli artisti in scena, venne coperto dalla struttura in metallo e vetro realizzata dalla fonderia Oretea, che per quanto fosse innovativa per l’epoca e da molti ritenuta un azzardo dal punto di vista architettonico, ebbe un enorme successo divenendo uno degli elementi distintivi dell’edificio.
Il teatro, fino ad allora conosciuto come Politeama, venne dedicato a Garibaldi nell’anno della sua morte, avvenuta nel 1882. In occasione della grande Esposizione Nazionale, i lavori al teatro Politeama Garibaldi ripresero come da progetto iniziale e, grazie all’intervento di importanti artisti italiani, le pareti interne ed esterne dell’edificio presero vita con imponenti decorazioni pittoriche.

— Il Trionfo di Apollo ed Euterpe

La quadriga, conosciuta anche come Trionfo di Apollo ed Euterpe, fu realizzata dallo scultore Mario Rutelli, mentre la coppia di cavalli in bronzo con i due arditi cavalieri venne modellata dal Maestro Benedetto Civiletti.
Sulle pareti esterne, poi, si scorgono le policrome decorazioni in stile pompeiano dedicate ai giochi olimpici e alle corse a cavallo. Eppure, l’imponenza del teatro non si ferma all’esterno ma prosegue all’interno, dove gli spettatori vengono accolti in una grande sala a ferro di cavallo con due ordini di palchi e un doppio anfiteatro che si pensava potesse ospitare fino a cinquemila persone. Al centro di un colonnato esastilo corinzio si erge il busto in bronzo di Giuseppe Garibaldi.
Nell’atrio che si affaccia sull’anfiteatro, si svela l’elegante scultura de La Danzatrice velata di Cataldi, e procedendo si scorgono affreschi, fregi decorati, bassorilievi e sculture.
Anche il giardino esterno del teatro Politeama ospita sculture di enorme fascino e prestigio, come le statue della Baccante e della Silfide, che celebrano con la loro eleganza raffinata, l’armonia delle linee e l’imperturbabile compostezza delle pose il passato grandioso e fiero di Palermo.
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